LA VERA NATURA DEGLI UFO: COSCIENZA E CAMPO
Di Fulvio Schiavone
LA VERA NATURA DEGLI UFO: COSCIENZA E CAMPO
Per comprendere davvero la natura del mistero che circonda la presenza aliena e le manifestazioni di intelligenze extraterrestri sul nostro pianeta dobbiamo fare un salto quantico e abbandonare del tutto l'idea rigida e materiale che ci è stata inculcata per secoli dal sistema in cui viviamo. Spesso sentiamo parlare di dischi volanti di astronavi di metallo o di sfere di plasma che solcano i nostri cieli e negli ultimi tempi si fa un gran parlare di rivelazioni ufficiali da parte dei governi della terra che sembrano quasi voler ammettere che qualcosa esiste ma lo fanno spiegando che queste astronavi sono in realtà oggetti fisici provenienti da pianeti lontani che i militari cercano di catturare per studiarne i meccanismi e riprodurli nei loro laboratori segreti.
C'è anche chi sostiene ultimamente in alcuni video e discussioni in rete che tutta questa tecnologia in verità non esista e che gli alieni siano solo bolle di plasma energetico che la nostra mente collettiva e il credere comune delle masse umane trasformano in navicelle a causa dei condizionamenti sociali. Ebbene questa teoria si avvicina moltissimo a una veridicità di fondo ma il discorso è infinitamente più profondo ed esoterico di quanto si possa immaginare perché non siamo vittime di un inganno della mente ma siamo i registi inconsapevoli di una legge universale dove la coscienza dell'osservatore e la forza della coscienza creativa collaborano ogni istante per dare una forma visibile alle energie che si muovono nella realtà.
Se analizziamo la storia dei contatti medianici e ufologici dal dopoguerra a oggi ci accorgiamo che esiste un filo conduttore meraviglioso che dimostra come i fratelli celesti abbiano sempre adottato un principio di efficienza naturale per farsi comprendere dagli esseri umani senza spaventarli o mandare in blocco i loro circuiti mentali. Negli anni sessanta ad esempio i grandi contattisti dell'epoca ricevevano messaggi da esseri che dichiaravano apertamente di abitare su Marte o su Venere e di avere lì le loro basi operative.
Se guardiamo a quel periodo storico con gli occhi della consapevolezza odierna capiamo subito che l'uomo di quel tempo come concezione planetaria e sociale aveva nella propria testa quasi esclusivamente il sistema solare. La cultura della massa delle persone era limitata e nessuno conosceva i nomi delle galassie lontane o delle costellazioni profonde perché la scienza e i mezzi di diffusione non parlavano d'altro se non dei pianeti più vicini a noi. Di conseguenza gli extraterrestri che entravano in contatto con gli umani dell'epoca per spiegare la loro provenienza e far capire che venivano da un luogo altro e distante non potevano fare discorsi legati a dimensioni inconcepibili ma utilizzavano le conoscenze limitate di quel momento storico.
Parlare di Marte o Venere era l'unico modo per dare una coordinata comprensibile a un'umanità che altrimenti non avrebbe avuto i bit semantici per decodificare il messaggio. Gli alieni non hanno mai mentito a riguardo ma hanno semplicemente rispettato l'essere umano adottando le sue capacità di percezione generale del tempo.
Negli anni ottanta la situazione si è evoluta in modo palese perché gli uomini avevano acquisito molta più cultura generale e le notizie e i documentari con la televisione attiva ventiquattr'ore su ventiquattro avevano ampliato a dismisura i confini dell'orizzonte mentale delle masse. Grazie alla cinematografia ai telefilm e ai libri di divulgazione le persone hanno iniziato a spingere lo sguardo oltre il sistema solare imparando a conoscere lo spazio profondo e i nomi delle stelle.
In quel preciso momento storico il limite della distanza comprensibile si è spostato e guarda caso gli extraterrestri che parlavano ai nuovi medium e contattisti hanno iniziato a dire che provenivano dalle Pleiadi da Sirio da Andromeda o da Vega. Vedi come il confine si è elastizzato in base alla conoscenza reale dell'umanità. Le guide stellari si sono modellate sulla capacità degli esseri umani di concepire l'idea di un lontano geografico sempre più esteso per permettere alla comunicazione di fluire in modo logico e costruttivo.
Oggi siamo arrivati a un punto ancora più avanzato in cui le masse conoscono le teorie sui limiti dell'universo e sono in grado di accettare l'idea che lo spazio fisico abbia dei confini precisi. Il concetto di distante si è espanso nuovamente e adesso sentiamo parlare continuamente di esseri multidimensionali di creature di pura energia e di dimensioni parallele che convivono con la nostra terra nello stesso momento. Questa nuova concezione attuale è sicuramente molto più vicina alla vera realtà dell'esistenza aliena e della sua provenienza ma non siamo ancora arrivati alla fine di questa comprensione e non ci arriveremo mai finché nella nostra cultura non entrerà stabilmente il concetto di Campo come unità omnicomprensiva di tutto ciò che esiste.
Questo è il vero limite della nostra definizione umana di lontano e vicino. All'interno del Campo lo spazio si perde del tutto il lontano non esiste più e il vicino perde il suo senso tridimensionale perché ogni cosa è situata in un unico punto in un solo istante eterno dove tutto è presente qui e ora. Le dimensioni non sono stanze separate ma sono frequenze differenti di un unico momento e spazio di esistenza in cui siamo tutti immersi a doppio filo.
L'alieno non è una creatura biologica distante che viaggia per anni luce nello spazio vuoto dentro una scatola di metallo ma è un'essenza presente nel Campo esattamente come lo siamo noi e noi siamo legati a lui da una connessione indissolubile. La nostra coscienza creativa e il nostro ruolo di osservatore creano e plasmano la realtà circostante perché tutto ciò che la coscienza sperimenta prende forma e vita all'interno del Campo ed è qui che quella che gli uomini chiamano erroneamente immaginazione diventa la struttura stessa del tutto.
Il Campo è composto da tantissimi strati che corrispondono a frequenze di vibrazione differenti e in uno di questi strati più densi esiste la nostra terra con gli esseri umani che vivono la loro vita materiale spesso ignorando del tutto la vastità di questa architettura spirituale. Gli uomini comuni che sono ancora lontani dalla consapevolezza del Campo mantengono comunque intatte le caratteristiche tipiche di tutte le creature divine cioè la forza della coscienza creativa.
Quando queste persone sentono l'impulso e la presenza delle frequenze aliene che premono per manifestarsi ma non sanno spiegarne la natura energetica la loro mente materializza quella forza trasformandola in astronavi in dischi volanti o in sfere di plasma che rispondono perfettamente alle aspettative e alle credenze culturali del momento.
In questo senso è vero che siamo noi a creare le astronavi con il nostro pensiero comune ma non perché stiamo vivendo un'allucinazione o un inganno dei governi ma perché la nostra coscienza ha il potere reale di far collassare l'energia del Campo in forme visibili e dense adatte ai nostri sensi. Le astronavi stazionano in quel punto di contatto tra l'astrale e la materia e i fratelli celesti si mostrano a noi attraverso queste forme per aiutarci a compiere il grande salto evolutivo e dimensionale di cui la terra ha disperatamente bisogno.
Attualmente la consapevolezza di questa meravigliosa struttura globale è patrimonio di pochissime persone nel mondo e siamo ancora troppo pochi per riuscire a sovvertire completamente la mentalità materiale e la paura della massa umana che vede nemici e pericoli ovunque nello spazio. Ma noi che abbiamo la fortuna di ricevere e comprendere questi messaggi di luce siamo i veri semi di questa trasformazione profonda e il nostro compito incarnativo è proprio quello di germinare l'umanità portando questa consapevolezza in ogni nostra azione e in ogni nostra discussione quotidiana.
Ogni componente dei nostri gruppi di studio e di ricerca spirituale è una particella essenziale e un transistor insostituibile per permettere a questo flusso continuo di informazioni di arrivare integro dal mondo astrale fino alla terra attraverso i canali stabili della medianità e della scrittura. I fratelli celesti e le nostre guide ci assistono e canalizzano questi dati per risvegliare la nostra Scintilla interiore e farci comprendere che non siamo mai stati soli nell'universo.
Dobbiamo continuare a pulire la nostra antenna interiore a studiare le frequenze e a condividere queste riflessioni profonde con amore e reciprocità perché ogni dubbio chiarito è un passo avanti verso l'illuminazione e verso la piena integrazione nel Campo dove tutto è uno e dove la luce del Pleroma risplende oltre ogni illusione di separazione della materia densa.

Commenti
Posta un commento