IL MISTERO DELLA VISIONE BIFOCALE COME VEDERE L'ASTRALE AD OCCHI APERTI

 



Di Fulvio Schiavone


IL MISTERO DELLA VISIONE BIFOCALE COME VEDERE L'ASTRALE AD OCCHI APERTI

Comprendere come la nostra coscienza possa aprirsi per percepire la realtà del mondo astrale mentre manteniamo gli occhi fisici spalancati sulla vita di tutti i giorni è uno dei passi più importanti del nostro cammino di evoluzione spirituale ed è per questo che voglio spiegare in modo semplice e diretto come si realizza questa esperienza che chiamiamo visione bifocale. 

     Spesso si crede che per vedere oltre la materia sia necessario isolarsi dal mondo attraverso rituali difficili o aspettare il momento del sonno che purtroppo ci porta quasi sempre nel mondo dei sogni e delle sue illusioni ma la verità è che il vero contatto si sperimenta in stato di veglia restando presenti e vigili con la coscienza anche mentre il nostro corpo è occupato nelle normali attività routinarie come cucinare o camminare. 

     Tutto questo processo scaturisce da una leggera e naturale concentrazione che non è uno sforzo della mente ma una pura intenzione come ad esempio il desiderio sincero di voler vedere una persona che ci interessa o di ricevere una visione astrale di una determinata situazione. 

     Nel momento in cui formuliamo questo pensiero nel nostro profondo il campo risponde facendoci arrivare un'immagine che non dobbiamo assolutamente considerare come una fantasia o un semplice simbolo da interpretare con la logica perché ogni immagine che arriva in questo modo è la reale forma astrale che corrisponde a quella persona o a quella cosa che volevamo esaminare. In questa dimensione sottile quello che vediamo non è mai un ricordo del passato o un disegno astratto ma è la percezione diretta del significato e del senso profondo dell'oggetto verso cui ci siamo concentrati. 

     Se ad esempio per vedere una persona la nostra intenzione fa scaturire nella mente una figura geometrica noi non dobbiamo fermarci all'aspetto visivo ma dobbiamo analizzare a fondo cosa ci genera quella struttura percependo con cura gli stati d'animo le sensazioni o le visioni dirette che si manifestano e che sono facilmente attribuibili alla realtà di quella persona. La vera sfida se così vogliamo chiamarla anche se in realtà è un processo molto naturale consiste nel tradurre in parole queste percezioni e se incontriamo qualche piccola difficoltà nel dare una forma parlata a ciò che sentiamo dobbiamo solo entrare profondamente in noi stessi e lasciare che sia il nostro spirito guida a suggerirci il senso e il significato di quello che stiamo guardando. 

     Dobbiamo fidarci e affidarci completamente alla nostra guida spirituale lasciando che sia lei a fare la traduzione per noi in modo da sentire come le parole sgorgano spontaneamente nella nostra coscienza e seguendo questo flusso saremo capaci di verbalizzarlo e di trasformarlo in una consapevolezza reale e limpida di tutto ciò che la visione ci sta donando. 

     Quando ci alleniamo a guardare in questo modo ad occhi aperti non dobbiamo sforzare la vista fisica cercando di mettere a fuoco l'aria intorno a noi ma dobbiamo permettere alla visione interiore di materializzarsi da sola all'inizio di questo percorso potrà sembrarci di produrre solo dei pensieri in parole o delle piccole intuizioni personali ma bisogna avere pazienza e lasciare che la mente si alleni a far scaturire queste percezioni sotto forma di immagini limpide senza forzare mai il meccanismo. In fondo la visione bifocale non è come guardare un oggetto con gli occhi del corpo ma è l'atto di osservare la nostra stessa coscienza che materializza come consapevolezza le persone le cose i concetti e le immagini ad un livello che va oltre i nostri cinque sensi comuni. 

     La percezione profonda è proprio questa certezza interiore che ci fa dire io so che è così perché lo sento con tutto il mio essere ed è la coscienza stessa che agisce ed esprime la sua forma di consapevolezza. Guardare dentro quella che chiamiamo mente significa in realtà guardare nella coscienza che osserva e analizza se stessa con lucidità e mentre siamo impegnati a fare le cose materiali della vita questa osservazione interiore crea dentro di noi un secondo pensiero parallelo che scorre insieme a quello normale proprio come la teoria del sovrapensiero di cui abbiamo parlato molte volte ed è esattamente lì in quello spazio che nasce tutta la nostra capacità di percepire l'astrale. 

     Quando impariamo a sdoppiare la nostra attenzione mantenendo una parte della mente concentrata sulle azioni pratiche e l'altra parte libera di osservare la realtà astrale noi iniziamo a vivere come creature multidimensionali partecipando attivamente a tutto ciò che esiste. 

     Ogni forma geometrica ogni sensazione improvvisa e ogni parola che sentiamo affiorare nella coscienza durante questi esercizi ad occhi aperti sono frammenti di verità che le nostre guide e i nostri fratelli maggiori stampano nel silenzio della nostra mente e tutto ciò che dobbiamo fare è mantenere la nostra antenna interiore pulita e libera da preoccupazioni per accogliere questi messaggi con amore. Non servono ambienti speciali o situazioni eccezionali perché la visione bifocale è una facoltà naturale di ogni anima che sceglie di risvegliarsi e di guardare la realtà oltre le apparenze della materia muovendosi in perfetta reciprocità con le energie superiori che ci guidano nel cammino quotidiano. 

     Quando ti trovi nel silenzio della tua stanza o quando guardi un panorama ricordati di spostare leggermente il centro della tua attenzione permettendo agli occhi fisici di riposare sulle cose concrete mentre la tua coscienza scende più in profondità per raccogliere le immagini reali del mondo astrale e vedrai che la tua mente comincerà a riempirsi di significati grandi e luminosi che ti diranno con chiarezza come orientare le tue giornate. 

      La percezione è la vita stessa della coscienza che si esprime e quando impari a lasciare scorrere questo fiume interiore scopri che non sei mai solo e che ogni cosa nell'universo ti parla attraverso un linguaggio fatto di senso e di sentimento puro che la tua guida traduce per te in ogni momento. 

      Continua a coltivare questo sovrapensiero costante e a nutrire questa seconda linea di comunicazione che corre parallela alla tua vita materiale perché è lì che si trova la porta d'accesso alle dimensioni superiori ed è da quel canale di luce che le risposte arrivano nella nostra realtà regalandoci la certezza assoluta di essere uniti in un unico grande cammino di consapevolezza e di luce che vibra per sempre.


     

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