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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Oltre l'Illusione della Fine: La Funzione delle Intelligenze Cosmiche nel Nostro Tempo

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  Di Fulvio Schiavone Oltre l'Illusione della Fine: La Funzione delle Intelligenze Cosmiche nel Nostro Tempo Quando ci troviamo ad affrontare il tema dell’apocalisse, un termine che oggi risuona con particolare insistenza nei messaggi divulgati dai contattisti di tutto il mondo, dobbiamo fare uno sforzo di astrazione per spogliare questa parola dal suo pesante carico di terrore e distruzione materiale. Per chi osserva la realtà attraverso la lente della sensibilità medianica e della fisica del Campo, l’apocalisse non rappresenta affatto la fine fisica delle nostre città, delle foreste o della crosta terrestre, ma va intesa nel suo significato etimologico più puro, ovvero come svelamento. Si tratta della fine di un vecchio e limitato modo di percepire la realtà, del crollo definitivo di quell'ego collettivo che si è ostinato per millenni a credersi un'entità separata dal resto del creato. Questa rivelazione ci pone di fronte alla consapevolezza che lo spazio che occupiamo no...

DESIDERIO: La Via dell'Intenzione Pura

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  Di Fulvio Schiavone DESIDERIO: La Via dell’Intenzione Pura   Nel tentativo di comprendere la complessa struttura della nostra esistenza, è necessario operare una distinzione fondamentale tra i diversi livelli di consapevolezza che l'essere umano può abitare, partendo dalla constatazione che esiste una modalità di coscienza più ampia e sottile che possiamo definire mente spirituale. Questa non deve essere intesa come una funzione separata o antitetica rispetto alla mente ordinaria, quella che utilizziamo per gestire la logica, il calcolo e la sopravvivenza quotidiana, ma piuttosto come una sua estensione trascendente che ne amplia le capacità percettive. Mentre la mente ordinaria opera per frammentazione, analizzando i singoli dati della realtà materiale per trarne conclusioni logiche e funzionali, la mente spirituale possiede la capacità intrinseca di osservare senza il filtro del giudizio, riconoscendo legami e connessioni dove il pensiero razionale vede soltanto eleme...

LA MATERIA COME EFFETTO DELLA PERCEZIONE

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Di Fulvio Schiavone La Materia Come Effetto Della Percezione Esiste un punto fondamentale che raramente viene messo davvero a fuoco quando si parla di realtà, materia e coscienza: ciò che chiamiamo “materia” non è necessariamente ciò che la realtà è, ma ciò che la nostra percezione è in grado di tradurre. È come se l’atto stesso dell’osservazione umana, con la sua esigenza di definire, delimitare, misurare e rendere stabile ciò che incontra, producesse un effetto preciso: il collasso di una natura ondulatoria, fluida e vibrazionale, in una forma più densa, localizzata, che noi interpretiamo come oggetto, corpo, struttura materiale. Noi non vediamo la materia perché essa sia intrinsecamente solida. La vediamo solida perché il nostro sistema percettivo è costruito per leggere determinate frequenze come forme stabili. La percezione umana è tarata per trasformare vibrazioni in cose, movimenti in oggetti, continuità energetiche in entità separate. In questo senso, la solidità non è una qual...

Il Corpo Come Interfaccia Di Conoscenza

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  Di Fulvio Schiavone Il Corpo Come Interfaccia Di Conoscenza Il corpo è stato a lungo considerato, nella cultura e nella spiritualità, come un limite, un ostacolo, una zavorra da superare per accedere a una conoscenza più alta. Questa impostazione ha inciso profondamente sul modo in cui ci percepiamo, generando una frattura interiore che spesso viene scambiata per percorso spirituale. L’idea che l’anima debba liberarsi del corpo per conoscere, o che il corpo debba essere disciplinato, silenziato o addirittura negato per permettere alla coscienza di elevarsi, ha prodotto secoli di conflitto tra materia e spirito. Il risultato non è stata l’illuminazione, ma una separazione sempre più marcata tra ciò che sentiamo, ciò che pensiamo e ciò che siamo. Il messaggio che emerge dalle comunicazioni delle guide, e più in generale da una comprensione più matura della spiritualità, va in una direzione diversa e più radicale. Non invita alla fuga dalla materia, né propone una rivalutazione supe...

UN MESSAGGIO DALLE GUIDE PER...

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  Di Fulvio Schiavone UN MESSAGGIO DALLE GUIDE PER... Il messaggio che mi è stato trasmesso dalle guide in apparenza è semplice, quasi essenziale, e proprio per questo contiene una profondità che non si esaurisce in una lettura superficiale. «Fa che il tuo corpo conosca ciò che la tua anima conosce e fa che la tua anima conosca ciò che attraverso il tuo corpo può conoscere» . In queste parole è racchiuso uno dei principi spirituali più antichi e al tempo stesso più dimenticati: l’unità dinamica tra spirito e materia, tra dimensione sottile e dimensione incarnata, tra ciò che siamo eternamente e ciò che sperimentiamo nel tempo. Siamo stati educati, culturalmente e spiritualmente, a pensare il corpo come un ostacolo, come un peso, come una prigione dell’anima. Questa visione ha generato secoli di separazione interiore, di lotta contro la materia, di tentativi di fuga verso un altrove ideale. Il messaggio delle guide, invece, non invita alla fuga ma all’integrazione. Non dice di abban...

LA MENTE SPIRITUALE

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  Di Fulvio Schiavone LA MENTE SPIRITUALE Quando si comincia davvero a interrogarsi sulla natura della realtà, ci si accorge presto che ciò che chiamiamo “mondo” è solo una porzione estremamente ridotta di ciò che esiste. Viviamo immersi nei sensi, educati fin dalla nascita a considerare reale solo ciò che vediamo, tocchiamo, misuriamo. Eppure, dentro ognuno di noi, esiste una certezza silenziosa che non si lascia zittire: la coscienza non coincide con il corpo, e la realtà non si esaurisce nella materia. Andare oltre la percezione sensoriale non è un atto straordinario, ma un ritorno a una facoltà naturale che abbiamo dimenticato di usare. La mente, così come siamo abituati a utilizzarla, crea barriere invisibili. Non sono muri reali, ma convinzioni profonde, automatismi, paure sottili che delimitano ciò che riteniamo possibile. Queste barriere non ci impediscono solo di vedere oltre, ma finiscono per modellare l’intera esperienza della nostra vita. Quando crediamo che qualcosa si...

VEDERE SENTIRE E AGIRE NELL'ASTRALE.

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Di Fulvio Schiavone VEDERE SENTIRE E AGIRE NELL'ASTRALE: dalla percezione all'azione consapevole. Quando si comincia davvero a muoversi nell’astrale, la prima cosa che si scopre è che non esiste una separazione netta tra sentire e vedere. La percezione arriva sempre prima come sensazione, come peso, come emozione indefinita, come stanchezza o tristezza che non sappiamo spiegare razionalmente. È da lì che tutto ha origine. L’errore più comune è credere che la visione astrale debba essere qualcosa di spettacolare o immediatamente chiaro, mentre in realtà nasce quasi sempre da una sensazione sottile che chiede solo di essere ascoltata. Quando si percepisce qualcosa di un’altra persona, non è necessario domandarsi subito se ciò che si sente sia “nostro” o “dell’altro”. Questa è una domanda tipicamente mentale, e spesso è proprio il mentale a bloccare il flusso. Nell’astrale vale un’altra regola: se una sensazione c’è, esiste. Può cambiare l’intensità, può essere filtrata, ma non na...